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Loscrittorefantasma.com e iper-editing.com sono marchi di Roberta Giulia Amidani, la penna che si fa chiamare "fantasma madre".

Come scegliere un ghostwriter per scrivere il tuo libro

 

Il tuo perché

 

Se hai deciso di scrivere un libro e stai cercando un ghostwriter per farti aiutare, in questo post troverai alcuni trucchi base per scegliere quello giusto.

Quello giusto: il ghostwriter giusto è la migliore opportunità per trasformare il tuo progetto editoriale in un’operazione di successo.

 

Prima ancora di capire come orientarti nel mondo degli scrittori fantasma, su chi puntare e quanto spendere (ne parleremo), devi fermarti e ragionare sul perché del libro che vuoi scrivere.

 

Ragionare sul tuo perché ti permette di:

  1. rendere chiare le tue motivazioni;

  2. definire i tuoi obiettivi;

  3. elaborare un piano per raggiungerli.

 

Parti chiedendoti qual è la molla che ha fatto scattare l’idea di scrivere un libro.

PERCHÉ VUOI SCRIVERE UN LIBRO?

 

1. La natura della tua spinta è ARTISTICA

Hai deciso di scrivere per passione, per dare sfogo alla tua vena artistica, per questioni solo tue, o legate a uno o più specifici lettori (intesi come unità e non target) o magari perché hai sentito dire che scrivere è terapeutico.

 

2. Il tuo è un perché PUBBLICO

Il tuo libro è un progetto dal quale ti aspetti risultati pubblici.

 

CASO A. VUOI SCRIVERE UN LIBRO COME RISPOSTA A UNA SPINTA ARTISTICA, PERSONALE E PRIVATA

 

Vuoi scrivere un libro per lasciarlo ai tuoi figli (o ai posteri, sempre che non vada perso). Oppure un romanzo che racconti qualcosa che ti è capitato. O la storia del tuo primo amore, di come hai conosciuto il tuo primo coniuge (o lasciato l’ultimo), quella della nascita di tuo figlio, della tua vita travagliata e interessantissima. O perché ti hanno detto che scrivere fa bene, aiuta a rimuovere i traumi e a visualizzare il futuro. O, ancora, hai un’idea che ti gira in testa da tanto tempo e vuoi farne un libro per te e per i tuoi amici.

Non ti interessa che il libro ti trasformi in uno scrittore. Non ti aspetti ti renda ricco, se non dentro. Né che diventi un caso editoriale (anche se non ti farebbe schifo, chiaro).

Quello che vuoi è raccontare una storia che non necessariamente dovrà essere pubblicata.

 

Se vuoi scrivere un libro per il puro piacere di farlo, ti piace scrivere e ritieni di saperlo fare, allora il tuo perché nasce da una o più  spinte di natura artistica.

Se stai cercando un ghostwriter non è perché tu non sappia mettere in fila 10.000 parole (o trenta o cento), ma solo perché ti rendi conto che ti manca un metodo.

Esattamente come chi inizia a dipingere, o a suonare uno strumento, a praticare una nuova disciplina, per quanto tu possa avere talento sai di aver bisogno di una guida.

La tua “Porsche a diecimila euro”, per fare un parallelo automobilistico, c’è e può pure darsi che costi anche meno di diecimila euro.

Se il tuo scopo è di natura artistica, è possibile che tu trovi un (singolo) bravo ghostwriter per aiutarti e che per il suo supporto tu spenda meno di diecimila euro.

 

Ti serve qualcuno che senza fretta e con tempi che vanno in media da tre a sei/otto mesi, metta mano alla tua idea e ti consegni un libro capace di soddisfare la tua esigenza, ovvero raccontare una storia senza velleità di successo letterario, personale, professionale.

 

Se una squadra di professionisti con più di cinquanta titoli all’attivo, è in grado di consegnarti il tuo libro in 30 o 60 giorni, è perché nella vita fa solo quello. Chi vive di scrittura non è mai uno slasher: un panettiere/scrittore, una commessa/scrittrice… e nemmeno un professore/scrittore perché per DECIDERE DI VIVERE DI SCRITTURA bisogna DECIDERE DI VIVERE DI SCRITTURA, ovvero non fare altro.

 

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