Stai cercando aiuto per scrivere il tuo libro ma hai qualche dubbio?
Pensi che arruolare un ghostwriter sia illegale? O che comunque sia immorale, una cosa brutta, che fa solo chi non sa scrivere da solo?
Ti terrorizza l’idea che un giorno il tuo fantasma torni a tormentarti/ricattarti?
Perché scrivere un buon libro è la strada più intelligente per migliorare la tua vita e a volte addirittura per cambiarla.
Scrivere è terapeutico.
Ti può lanciare verso una nuova professione.
Può rafforzare la tua immagine, può spingere il tuo brand, può farti crescere come essere umano e professionista.
Può portarti successo, soldi e soddisfazione.
Ma serve tempo, un sacco di tempo, dedizione assoluta, concentrazione maniacale e un buon metodo.
Se non puoi permetterti di smettere di fare quello che fai, scegliere un ghostwriter professionista ti permetterà di non sprecare la più preziosa delle tue risorse.
Dipende.
Se vuoi sapere per chi ho lavorato come ghostwriter la risposta è no.
Se ti chiedi a quali persone sia stata accanto, aiutandole ad avvicinarsi ai loro obiettivi, come editor, mentore, e/o come designer, fai un salto alla pagina libreria.
Sicuri, garantiti e certificati.
Se mi vuoi nell’ombra, sappi che quello che scrivo per te, una volta saldata la parcella, è tuo, solo tuo e unicamente e per sempre tuo.
Il supporto di uno scrittore fantasma professionista non è alla portata di tutti, ma per chi ne ha le risorse, equivale a qualunque altro processo di delega ed è corretto al 100%.
Il libro scritto da un ghostwriter è e sarà sempre il libro dell’autore che lo arruola, mai delle braccia che lo realizzano.
Costa poco, se pensi al tempo che perderesti con un dilettante.
Niente, paragonato alle opportunità di raggiungere i tuoi obiettivi. Troppo, se credi che una penna valga l’altra.
Quindi? Dai un’occhiata alle tariffe, in ogni caso. E poi decidi tu.
Lo Scrittore Fantasma scrive anche per il web, curando i testi di diversi blog e gli script di alcuni canali video, ma se qui non hai trovato info sul web writing o sul copy, è perché questo scrittore fantasma sceglie solo pochi-pochissimi progetti l’anno. Non fa copia e incolla e non riempie blog di fuffa, ma lavora pezzo per pezzo in modo che i suoi pochissimi clienti web raggiungano i loro obiettivi.
In altre parole: questa fantasmina costa cara perché vale molto.
Se credi di riuscire a farla innamorare del tuo progetto web, scrivile.
Certo. Considera che alzo volentieri il lenzuolo e metterci la faccia non è mai un problema.
Nessuno e chi ci prova mente.
L’unica cosa che posso garantirti è che in un mercato che ogni anno sforna almeno 90.000 nuovi titoli, se il tuo libro non sarà abbastanza buono, nel 99,5% dei casi, non ti porterà il successo che ti aspetti.
Viceversa, sappi che con un buon lavoro di squadra (=la penna/persona giusta al tuo fianco), aumenterai la probabilità di farcela.
– Tu stai facendo qualcosa perché venda?
– No, ma perché scusa? Non basta scrivere un buon libro?
– Dipende.
– Da cosa?
Se scrivi un libro per regalarlo a tua zia, può bastare, eccome (ma dipende sempre dalla zia). Ma se covi il sogno proibito di essere letto oltre che pubblicato, allora devi darti una svegliata e iniziare a pensare al DOPO, ovvero alla vendita.
– La venditaaaa?
– Sì. La vendita, cioè la promozione del libro.
– E come si fa?
La promozione di un libro dopo la sua pubblicazione (con una casa editrice non a pagamento, ovvio) è qualcosa che si fa dal vivo, con la tua faccia in chiaro, dentro le librerie, per strada, al bar e perfino dal dentista mentre ti lucida le fauci.
Si fa sui social, con quello che dici tu e che dicono gli altri (hai presente #bookTok?)
Si fa con un piano (oppalà!) e una strategia.
Si fa con le ore in treno, o in auto, in coda al casello e alle casse della Conad.
Si fa per telefono, WhatsApp, Telegram, Viber, Wechat, Messenger, Meta, Twitter, TikTok e compagnia cantanti.
Si fa a ripetizione e a comando.
Tutte le settimane, i giorni, le ore.
Si fa ai premi.
Si fa con gli editori, con il loro ufficio stampa e con il tuo.
Con gli opinion leader di settore (le testate on e offline).
Con gli amici, i parenti, i nemici e i serpenti.
Si fa con i lettori, con quelli che già ti conoscono e con quelli che ancora no.
Si fa con quelli che conosci tu e pure con tutti gli altri.